Attivisti spagnoli contro il blocco dei 200 siti nella lista nera
Postato 19-12-2009 alle 11.30.56 da janet

Inoltre le associazioni anti-pirateria hanno consegnato al governo una lista con 200 siti che dovrebbero esere chiusi immediatamente.
Subito, saputa la notizia in Spagna è dilagata la protesta in particolare, da parte di un gruppo, che si autodefinisce 'Hacktivistas'.
Questo gruppo già aveva cambiato la home di un’ associazione anti-pirateria mettendo al posto delle informazioni presenti nel sito, i diritti degli utenti di internet.
Ora lancia una campagna la lista Sindhi.
La campagna è rivolta ai siti web e questi di incorporare una casella di ricerca sul proprio sito web, trasformandolo in un motore di ricerca file-sharing. Gli utenti poi possono scegliere una finestra che utilizza il cerca del sito BitTorrent Isohunt, oppure possono utilizzare un motore di ricerca di Google personalizzato che indicizza molti siti di file-sharing.
Da parte loro gli attivisti fanno una lista dei siti che hanno partecipato all’iniziativa che verrà mandata al governo con il messaggio “Devi colpire anche tutti noi”.
Il loro obiettivo, infatti è far capire al governo, che dopo i 200 siti, dovrà andare contro 200.000, dovrà chiudere tutta internet.
Il gruppo Hacktivist dice:"Ci auguriamo che questa azione sensibilizzi ancora di più l’opinione pubblica e il governo torni sui suoi passi. Se non lo fanno e la legge è alla fine approvata, chiederemo loro di perseguire anche noi. Siamo sicuri che una situazione in cui dovrà chiudere migliaia di siti web non sarà sostenibile per il governo "
Chi voglia partecipare alla campagna può aderire qui La Lista de Sinde.
Fonte Torrent freak
Tags: 'hacktivistas', google, isohunt, la lista sindhi, spagna
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